Il russamento è un disturbo molto comune, ma non per questo va sempre banalizzato. Molte persone russano occasionalmente, magari in periodi di stanchezza, dopo aver dormito supine o dopo aver bevuto alcolici. In altri casi, invece, il russamento notturno è abituale, intenso, disturbante per chi dorme accanto e soprattutto associato ad altri segnali che meritano attenzione medica.
Capire quando il russamento è innocuo e quando può essere collegato alle apnee notturne è importante, perché un disturbo respiratorio del sonno non incide solo sul riposo: può peggiorare la qualità della vita, aumentare la sonnolenza diurna, ridurre concentrazione e performance durante il giorno e diventare un campanello d’allarme da non trascurare. Le fonti cliniche più autorevoli sottolineano infatti che il russamento forte, soprattutto se accompagnato da pause respiratorie osservate, risvegli con soffocamento o stanchezza diurna, può essere un segno di apnea ostruttiva del sonno.
Cos’è il russamento
Il russamento è il rumore prodotto dal passaggio dell’aria attraverso vie aeree superiori parzialmente ristrette durante il sonno. In pratica, mentre dormiamo, i tessuti del palato molle, dell’ugola, della lingua o della gola possono vibrare quando l’aria fa fatica a passare con fluidità. Da questa vibrazione nasce il classico rumore del russare.
Non tutto il russamento ha lo stesso significato clinico. C’è chi russa solo in alcune situazioni, per esempio durante un raffreddore o dopo una notte particolarmente pesante, e chi invece presenta un russamento cronico, quasi tutte le notti, magari da anni. È proprio in questi casi che diventa utile approfondire.
Secondo NHS e MedlinePlus, il russamento può essere un semplice disturbo del sonno oppure il segno di una condizione più importante, come la sleep apnea o sindrome delle apnee ostruttive del sonno, soprattutto se compaiono pause nel respiro, gasping, sonnolenza diurna o risvegli frequenti.
Perché si russa: le cause più comuni
Le cause del russamento sono spesso multifattoriali. Nella pratica clinica, i fattori più frequenti sono questi.
Rilassamento dei tessuti della gola durante il sonno
Durante il sonno i muscoli si rilassano. Se il rilassamento è marcato, lo spazio nelle vie aeree si restringe e la respirazione diventa più turbolenta, favorendo il russamento. Mayo Clinic spiega che nell’OSAS i muscoli della parte posteriore della gola si rilassano in modo eccessivo, contribuendo al restringimento o alla chiusura delle vie aeree.
Ostruzione nasale
Il naso chiuso, la rinite allergica, la deviazione del setto nasale, l’ipertrofia dei turbinati o altre condizioni che limitano il passaggio dell’aria possono favorire il russamento. Quando il naso respira male, il flusso aereo cambia e il soggetto tende più facilmente a respirare con la bocca aperta.
Sovrappeso o obesità
Il peso corporeo può influire molto sul russamento e sul rischio di apnee notturne. L’accumulo di tessuto intorno al collo e alle vie aeree superiori può favorire il restringimento del passaggio dell’aria durante il sonno. Questo è uno dei fattori di rischio più riconosciuti per l’OSAS.
Posizione supina
Dormire a pancia in su può accentuare il russamento perché la lingua e i tessuti molli tendono a spostarsi posteriormente, restringendo ulteriormente le vie aeree. Anche l’NHS consiglia di provare a dormire su un fianco come misura pratica per ridurre il russamento.
Alcol e sedativi
L’alcol serale e alcuni farmaci sedativi favoriscono un rilassamento più marcato della muscolatura delle vie aeree superiori e possono peggiorare sia il russamento sia l’OSAS.
Fumo
Il fumo può aumentare l’infiammazione e l’irritazione delle vie aeree, contribuendo al peggioramento del russamento. Mayo Clinic segnala che i fumatori hanno un rischio più elevato di OSA rispetto a chi non ha mai fumato.
Fattori anatomici
Palato molle lungo, ugola voluminosa, mandibola retrusa, tonsille aumentate di volume o particolari conformazioni del volto e delle vie aeree possono predisporre al russamento e, in alcuni casi, alle apnee notturne.
Russamento e apnee notturne: qual è il collegamento
Una delle domande più frequenti è questa: il russamento significa avere apnee notturne?
La risposta corretta è: non sempre, ma il russamento può essere un segnale importante, soprattutto se è forte, abituale e associato ad altri sintomi. Le fonti cliniche sottolineano che non tutte le persone che russano hanno OSAS, ma il russamento importante è uno dei sintomi più tipici dell’apnea ostruttiva del sonno.
Nell’OSAS le vie aeree si restringono o si chiudono ripetutamente durante il sonno. Questo provoca pause del respiro, riduzioni del flusso d’aria e risvegli brevi o micro-risvegli che spesso il paziente non ricorda, ma che frammentano il sonno e riducono la sua qualità. NHS descrive tra i segni più tipici proprio il respiro che si interrompe e riparte, rumori di soffocamento o sbuffi, risvegli frequenti, russamento forte, stanchezza diurna e cefalea al risveglio.
In pratica, un paziente con russamento e apnee notturne può:
- russare forte e quasi tutte le notti
- avere pause respiratorie osservate dal partner
- svegliarsi con la sensazione di soffocare
- avere un sonno agitato e non ristoratore
- sentirsi molto stanco durante il giorno
- avere difficoltà di concentrazione
- riferire mal di testa al mattino
Quando il russamento non va sottovalutato
È opportuno non banalizzare il russamento notturno se compaiono uno o più di questi segnali:
- pause respiratorie osservate nel sonno
- russamento molto forte e persistente
- risvegli con fame d’aria, rantoli o soffocamento
- eccessiva sonnolenza diurna
- difficoltà di attenzione o memoria
- cefalea al risveglio
- sonno agitato e frammentato
- peggioramento del quadro nel tempo
Sono proprio questi gli elementi che fanno pensare non più a un semplice russamento, ma a un possibile disturbo respiratorio del sonno da studiare con attenzione.
Come si valuta il russamento
La visita parte sempre dalla raccolta dei sintomi. Il medico cerca di capire:
- da quanto tempo il paziente russa
- se il russamento è occasionale o abituale
- se il partner nota pause respiratorie
- se ci sono sonnolenza diurna o risvegli con soffocamento
- se il paziente ha naso chiuso, allergie o altre condizioni predisponenti
- se sono presenti sovrappeso, alcol serale, fumo o farmaci sedativi
L’NHS segnala che può essere utile andare alla visita con una persona che abbia osservato il sonno del paziente, proprio perché chi dorme accanto spesso nota dettagli che il paziente non percepisce.
Quando c’è sospetto di OSAS, l’esame che più spesso viene richiesto è la polisonnografia cardiorespiratoria o un test equivalente per studiare la respirazione nel sonno. Questo esame serve a capire se ci sono apnee, quante sono, se provocano cali di ossigeno e quanto disturbano il riposo notturno.
Rimedi pratici e cambiamenti dello stile di vita
In molti casi il primo approccio al russamento prevede modifiche comportamentali semplici ma utili.
Perdere peso se necessario
Se è presente sovrappeso, la riduzione del peso corporeo può migliorare in modo significativo il russamento e ridurre il rischio di apnee ostruttive del sonno.
Dormire su un fianco
Molti pazienti russano di più quando dormono supini. Dormire su un lato può ridurre il russamento in una parte dei casi. L’NHS lo indica tra i consigli pratici più comuni.
Evitare alcol la sera
L’alcol peggiora il rilassamento delle vie aeree e può aumentare il russamento, oltre a favorire l’aggravamento dell’OSAS in soggetti predisposti.
Trattare la congestione nasale
Rinite, allergie e ostruzione nasale possono contribuire al problema. In questi casi è utile valutare la causa e trattarla in modo mirato.
Dispositivi anti-russamento: quando possono aiutare
Chi cerca rimedi per il russamento si imbatte spesso in diversi dispositivi. È importante distinguere quelli potenzialmente utili da quelli usati in modo indiscriminato senza una reale indicazione clinica.
Dispositivi di avanzamento mandibolare (DAM)
I dispositivi di avanzamento mandibolare, detti anche oral appliances o MAD, sono apparecchi che si indossano in bocca durante la notte e che mantengono la mandibola più in avanti, aumentando lo spazio nelle vie aeree posteriori. Le linee guida dell’American Academy of Sleep Medicine e dell’American Academy of Dental Sleep Medicine supportano l’uso degli apparecchi orali per il russamento primario negli adulti e in alcuni pazienti con OSAS che non tollerano la CPAP o preferiscono un’alternativa, purché il percorso sia seguito da professionisti esperti.
Dal punto di vista pratico, sono particolarmente interessanti nei pazienti con:
- russamento semplice
- apnee notturne lievi o talvolta moderate selezionate
- scarsa tolleranza alla CPAP
- anatomia favorevole secondo valutazione specialistica
È corretto sottolineare che devono essere realizzati e regolati da professionisti con esperienza in medicina del sonno, non improvvisati con dispositivi generici acquistati senza valutazione.
Cerotti nasali
I cerotti nasali o dilatatori esterni possono aiutare quando il russamento è favorito da una lieve congestione nasale o da un passaggio d’aria nasale non ottimale. Non trattano le apnee ostruttive del sonno e non rappresentano una soluzione completa nei casi di russamento importante o OSAS, ma possono avere un ruolo in situazioni selezionate in cui la componente nasale è rilevante. Questa è una considerazione clinica ragionevole coerente con il ruolo dell’ostruzione nasale nel russamento.
Cuscini ergonomici e posizionatori
Alcuni cuscini ergonomici o dispositivi posizionali possono favorire una postura più favorevole, soprattutto nei pazienti che russano prevalentemente in posizione supina. Non sono una terapia risolutiva per tutti, ma possono rientrare nelle strategie comportamentali utili per ridurre il problema in soggetti ben selezionati.
CPAP: il trattamento di riferimento per le apnee notturne moderate e gravi
Quando il russamento fa parte di una OSAS moderata o severa, il discorso cambia nettamente. In questi casi la terapia di riferimento è spesso la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), un dispositivo che eroga aria a pressione positiva attraverso una maschera nasale o naso-buccale per mantenere aperte le vie aeree durante il sonno. Le fonti cliniche dell’NHS e di strutture ospedaliere del Regno Unito la descrivono come un trattamento consolidato ed efficace per l’apnea ostruttiva del sonno.
La CPAP:
- riduce o elimina le apnee durante il sonno
- riduce in modo importante il russamento associato all’OSAS
- migliora la qualità del sonno
- può ridurre la sonnolenza diurna
- può migliorare la qualità di vita in pazienti ben adattati al trattamento
L’adattamento alla CPAP non è sempre immediato. Alcuni pazienti hanno bisogno di un periodo di familiarizzazione con la maschera, la pressione e la routine serale. Tuttavia, molte persone riferiscono benefici già nelle prime notti o nelle prime settimane, soprattutto quando il disturbo era marcato.
Interventi chirurgici: quando si prendono in considerazione
La chirurgia non è la prima soluzione per tutti i pazienti che russano. Va considerata quando esiste una causa anatomica ben identificabile e quando il quadro clinico suggerisce che un intervento possa essere utile all’interno di una valutazione specialistica multidisciplinare.
Tra le opzioni possibili, a seconda del caso, rientrano:
- settoplastica, se una deviazione del setto contribuisce all’ostruzione nasale
- riduzione dei turbinati, se i turbinati sono ipertrofici
- chirurgia tonsillare, in caso di tonsille molto voluminose
- uvulopalatofaringoplastica (UPPP), in pazienti selezionati con specifiche caratteristiche del palato molle
- altri interventi più complessi su base specialistica in casi accuratamente selezionati
La letteratura e le linee guida fanno capire che la chirurgia può aiutare alcuni pazienti, ma non è sempre risolutiva per l’OSAS e non va proposta come soluzione universale. La scelta dipende da anatomia, gravità del disturbo, tolleranza alle altre terapie e obiettivi clinici. Anche per questo motivo è importante evitare promesse semplicistiche.
Russamento nei bambini: un caso particolare
Il russamento nei bambini merita un capitolo a parte. Non va automaticamente drammatizzato, ma non va neppure sottovalutato, soprattutto se è abituale. Le fonti pediatriche e Mayo Clinic spiegano che anche nei bambini possono verificarsi apnee ostruttive del sonno, spesso favorite da adenoidi o tonsille aumentate di volume.
I segnali che possono far sospettare un problema includono:
- russamento abituale
- pause respiratorie o rumori di soffocamento nel sonno
- sonno agitato
- respirazione orale
- difficoltà di attenzione o comportamento alterato durante il giorno
- talvolta scarso accrescimento o enuresi notturna nei quadri più significativi
Nella popolazione pediatrica, l’adenotonsillectomia è spesso considerata il trattamento di prima linea quando è presente ipertrofia adenotonsillare associata a OSAS. Questo concetto è ben supportato dalla letteratura pediatrica.
Russamento in gravidanza
Il russamento in gravidanza è più frequente di quanto molte donne immaginino. Le revisioni disponibili riportano che il russamento può aumentare nel corso della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre, e che in alcune coorti può interessare fino a circa un terzo delle donne in questa fase. Le cause possono includere aumento di peso, congestione della mucosa nasale legata ai cambiamenti ormonali e modificazioni meccaniche legate alla gravidanza stessa.
Questo non significa che ogni russamento in gravidanza indichi un problema serio. Tuttavia, quando il russamento compare o peggiora in modo evidente, soprattutto se si associa a:
- eccessiva sonnolenza
- pause respiratorie
- pressione alta
- malessere notturno importante
è corretto segnalarlo al ginecologo o al medico curante, perché alcuni studi hanno osservato un’associazione tra russamento/OSA in gravidanza e condizioni come ipertensione gestazionale e preeclampsia. Si parla di associazione e di necessità di valutazione, non di automatismo diagnostico.
Quando prenotare una visita per russamento
È consigliabile richiedere una valutazione se:
- il russamento è presente quasi ogni notte
- il partner nota pause respiratorie
- ci sono risvegli con soffocamento o sbuffi
- ci si alza già stanchi
- si ha sonnolenza diurna
- si sospetta un legame con apnee notturne
- il russamento peggiora nel tempo
- ci sono fattori di rischio come sovrappeso o ostruzione nasale cronica
In questi casi l’obiettivo non è solo “smettere di russare”, ma capire perché si russa e se il russamento sia il sintomo di un problema respiratorio del sonno più importante.
Conclusione
Il russamento è molto comune, ma non va interpretato sempre nello stesso modo. In alcune persone è un disturbo occasionale o prevalentemente meccanico; in altre può essere il primo segnale di apnee notturne o di una respirazione disturbata nel sonno. La presenza di pause respiratorie, sonnolenza diurna, risvegli con soffocamento o sonno non ristoratore merita una valutazione specialistica.
Oggi esistono diverse possibilità di trattamento: modifiche dello stile di vita, terapia della congestione nasale, dispositivi di avanzamento mandibolare, approcci posizionali, CPAP per l’OSAS moderata-grave e, in casi selezionati, chirurgia. Il punto centrale resta sempre lo stesso: scegliere il trattamento giusto dopo una valutazione corretta, non limitarsi a cercare un rimedio generico al rumore notturno.
FAQ sul russamento
A cosa è dovuto il russamento?
Il russamento è dovuto al passaggio dell’aria attraverso vie aeree superiori parzialmente ristrette durante il sonno. Quando i tessuti del palato molle, dell’ugola, della lingua o della gola si rilassano troppo, possono vibrare e produrre il tipico rumore del russare. Le cause più comuni includono ostruzione nasale, rinite, deviazione del setto, sovrappeso, posizione supina, consumo di alcol la sera e uso di farmaci sedativi. In alcuni casi il russamento è semplice e occasionale, in altri può essere associato a un disturbo respiratorio del sonno come l’apnea ostruttiva del sonno.
Cosa posso fare per smettere di russare?
Per ridurre il russamento, la prima cosa da fare è capire la causa. In molti casi possono aiutare alcuni accorgimenti pratici: perdere peso se necessario, dormire su un fianco invece che supini, evitare alcolici prima di andare a letto e trattare eventuale congestione nasale. In presenza di ostruzione nasale lieve possono essere utili anche dilatatori o cerotti nasali, mentre in alcuni pazienti selezionati si possono valutare dispositivi di avanzamento mandibolare. Se però il russamento è forte, abituale oppure associato a pause respiratorie, sonnolenza diurna o risvegli con soffocamento, non basta cercare un rimedio generico: è importante una valutazione specialistica per escludere apnee notturne.
Quali sono i rischi del russare durante la gravidanza?
Il russamento in gravidanza è abbastanza frequente, soprattutto nel terzo trimestre, perché possono aumentare congestione nasale, peso corporeo e resistenza al passaggio dell’aria durante il sonno. Nella maggior parte dei casi non significa automaticamente una condizione grave, ma se compare o peggiora nettamente, soprattutto insieme a sonnolenza importante, pause respiratorie o pressione alta, va segnalato al ginecologo o al medico. Le fonti cliniche indicano che i disturbi respiratori del sonno in gravidanza meritano attenzione perché possono associarsi a complicanze come ipertensione gestazionale e preeclampsia.
Che esami fare se si russa?
Se si russa in modo abituale, il primo passo è una visita medica con raccolta accurata dei sintomi, soprattutto se ci sono pause respiratorie riferite dal partner, stanchezza al risveglio o sonnolenza diurna. Quando c’è il sospetto di apnee notturne, l’esame più importante è lo studio del sonno, cioè la polisonnografia o un test cardiorespiratorio notturno, che serve a registrare respirazione, ossigenazione e altri parametri durante il sonno. In base al caso, il medico può associare anche una valutazione pneumologica o ORL per individuare eventuali cause anatomiche o nasali che favoriscono il russamento.
I cerotti nasali funzionano davvero contro il russamento?
I cerotti nasali aiutano ad allargare le narici e sono utili se il russamento ha origine esclusivamente nasale (ad esempio per una congestione o una valvola nasale stretta). Tuttavia, sono inefficaci se il problema risiede nel collasso dei tessuti della gola o della base della lingua, come accade nella maggior parte dei casi di roncopatia cronica.
Perché inizio a russare appena mi addormento?
Il russamento immediato è spesso legato al rilassamento muscolare profondo che avviene nelle prime fasi del sonno. Se la tua anatomia (palato o lingua) tende a ostruire il passaggio dell’aria, la vibrazione inizia non appena i muscoli perdono tono. Anche la stanchezza eccessiva o l’uso di sedativi possono accelerare questo processo.
Quali sono i rimedi più utili contro il russamento?
Dipende dalla causa. Nei casi più semplici possono aiutare il dimagrimento se c’è sovrappeso, dormire su un fianco, evitare alcol nelle ore serali e trattare eventuale congestione nasale. In altri casi possono essere utili dispositivi specifici come i dispositivi di avanzamento mandibolare, mentre se il russamento è legato a un’OSAS moderata o severa il trattamento può richiedere la CPAP.








