
Ossigenoterapia notturna: quando serve, quando non basta e cosa valutare durante il sonno
L’ossigenoterapia notturna consiste nella somministrazione di ossigeno durante il sonno quando la saturazione scende sotto valori clinicamente rilevanti. Può essere indicata in alcune persone con BPCO, malattie interstiziali, insufficienza respiratoria cronica o desaturazione notturna documentata. Non è un sonnifero e non sostituisce automaticamente la CPAP nelle apnee ostruttive del sonno, perché l’ossigeno può migliorare la saturazione ma non elimina necessariamente le ostruzioni delle vie aeree. Prima di usarla servono valutazione medica, monitoraggio della saturazione, eventuale polisonnografia e impostazione corretta del flusso.










